Renzo Videsott. Indomito parchigiano

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fotografie

testo
Francesco Micca

con
Francesco Micca
Lodovico Bordignon

regia
Aldo Pasquero
Giuseppe Morrone

produzione
Faber Teater
C.A.I. sez. Chivasso

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video breve di Diego Diaz, durata 2' 08''

 

Luglio 1944. Nel periodo più buio dell’occupazione nazi-fascista, Renzo Videsott, trentino, alpinistaveterinario-cacciatore, si getta anima e corpo nel tentativo di salvare il Parco del Gran Paradiso ed i suoi animali. Una battaglia a tutto campo che durerà venticinque anni, attraverso l’Italia della ricostruzione, del boom economico, della speculazione edilizia.
Una battaglia per superare l’impantanante burocrazia romana, la cronica mancanza di risorse, l’immatura coscienza naturalistica italiana.
Renzo Videsott si fa promotore dell’educazione ambientale nelle scuole, dell’integrazione fra conservazione della natura e turismo, dell’apertura al respiro internazionale, della creazione di una legislazione all’avanguardia.
Questo spettacolo vuol mettere in luce, a tutto tondo, una fi gura complessa e aff ascinante, di straordinaria coerenza e modernità, la cui storia ancora parla dell’Italia di oggi e delle sue contraddizioni.
Un omaggio al suo senso etico, al suo slancio ideale, alla sua indomita determinazione.

Si ringrazia la famiglia Videsott per il materiale fotografico storico.
www.renzovidesott.it

Il Faber Teater ha portato sul palcoscenico la vicenda umana di Renzo Videsott con assoluto rispetto fi lologico, come fosse un racconto biografico, non una messa in scena. Ogni parola recitata a teatro è dello stesso Videsott, che scrisse tantissimo ma con fare arruff ato ed esagerato, com’era nel suo stile, disseminando tra le righe pensieri rivoluzionari per il tempo, ricordi mesti e altri commoventi, invettive tragiche e dolci espressioni poetiche. Francesco Micca e Faber Teater hanno saputo innanzi tutto amare il personaggio, e poi tradurlo per il mondo di oggi utilizzando i frammenti e le successioni giuste, convinti – e chi può dargli torto? – che il nostro mondo confuso e disincantato abbia bisogno di esempi come quello di Videsott, non perché fossero dei santi ma perché credevano fino in fondo, si spendevano generosamente e non cercavano la moneta in
cambio. Una virtù antica e modernissima, appunto.

Enrico Camanni

La vita di Renzo Videsott si può immaginare anche come un sentiero di montagna. Un sentiero che parte dallo spigolo ovest di Cima Busazza (Dolomiti di Zoldo, Belluno), e si conclude a Pian Resello (Val di Cogne, Aosta).
Per chi, come me, è appassionato non solo di persone straordinarie, ma anche di montagne straordinarie, consiglio una visita "alpinistica" a questi due luoghi: Cima Busazza e Pian Resello
Francesco Micca

Società cooperativa Faber Teater
località Baraggino, Campus delle Associazioni, casetta 7, Chivasso (To), Italia
www.faberteater.com - mail: info@faberteater.com